Breve Curriculum Vitae:

  • Unità Operativa di Urologia Ospedale G. Fornaroli di  Magenta (Mi)
  • Primario U.O. Urologia e Direttore Dipartimento Chirurgico Ospedale  E.  Bassini  (1994-2007) – C. Balsamo (MI)
  • Libero Professionista (2007 – oggi)
  • Università degli Studi di Milano Laurea in Medicina e Chirurgia cum laude
  • Specializzazione in Urologia

Il dott. Franco Fanciullacci, con esperienza quarantennale in Urologia, si è interessato di tutti i campi dell’urologia, sia funzionale che organica.

Principali campi di interesse del dott. Franco  Fanciullacci:

  • Ipertrofia prostatica benigna: personalizzazione della terapia, uso di elementi naturali, chirurgia solo quando strettamente necessario;
  • Infezioni urinarie: limitare l’uso di antibiotici, per quanto possibile, e privilegiare Probiotici e Integratori;
  • Tumore prostatico: uso controllato del PSA come test per il tumore, Chirurgia solo nei casi strettamente necessari, sì alla radioterapia e alla terapia medica (e anche alla sorveglianza attiva);
  • Dolore pelvico cronico: comprensione degli aspetti fisiopatologici, diagnosi differenziale con più comuni patologie urologiche, trattamento riabilitativo, medico e psicologico. Consigli di comportamento;
  • Incontinenza urinaria: diagnosi differenziale fra incontinenza da sforzo e da urgenza. Diagnostica non invasiva. Trattamento medico e riabilitativo. Trattamento chirurgico solo in casi particolari;
  • Sterilità maschile: dopo i primi accertamenti di routine, capirne la cause e tentare di migliorare la qualità dello sperma, eventualmente con l’impiego di Integratori.

Nei seguenti punti, di maggiore attualità, il dott. Fanciullacci attua una strategia conservativa, prudente e all’avanguardia:

  • Trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna: questa condizione, sempre più frequente dato l’incremento della vita media, con il conseguente aumento degli anziani, richiede delle terapie personalizzate a seconda delle caratteristiche del paziente. Si tratta di dosare farmaci alfa-litici, inibitori della 5-alfa-reduttasi e estratti naturali di varia natura. Finchè possibile, questa patologia va trattata con terapia medica, ricorrendo alla terapia chirurgica solo nei casi più gravi.
  • Il problema delle infezioni urinarie: sono situazioni molto frequenti, soprattutto nelle donne. L’uso indiscriminato di antibiotici che è stato fatto negli ultimi 30-40 anni ha, purtroppo, permesso di selezionare microorganismi sempre più resistenti. Col risultato di rendere alcune infezioni difficilmente curabili. Anche in questi casi le terapie vanno personalizzate, tenendo conto della gravità dell’infezione, ricorrendo eventualmente a Probiotici e a integratori di vario tipo (Uva Ursina, Cranberry, D-mannosio – solo per citarne alcuni) e limitando gli antibiotici nei casi in cui sono strettamente necessari.
  • Cosa fare in caso di Tumore prostatico e il problema del PSA. Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata, che passa nel sangue soprattutto quando la prostata è “malata”. E’ stato erroneamente considerato un marcatore per la diagnosi precoce di tumore prostatico. Come detto è un errore: il PSA non è specifico di tumore, ma può aumentare anche in caso di ipertrofia prostatica benigna e di prostatite. Da qui l’elevato numero di Falsi Positivi, che complicano (non poco) la valutazione diagnostica. Inoltre bisogna considerare che la maggior parte dei tumori prostatici (soprattutto quelli diagnosticati in età avanzata) hanno un decorso molto lento e spesso non portano al decesso del paziente. Vi è quindi la necessità di personalizzare il “da farsi”: per non determinare un “eccesso di trattamento”. E quando si deve smettere di ricercare il tumore a tutti i costi!!!!
  • Quadri infiammatori del basso tratto urinario, condizionanti disuria e dolore. Qui siamo nel campo del cosiddetto “dolore pelvico cronico”, cioè siamo di fronte a quadri infiammatori senza infezione, oppure nei quali l’infezione c’è stata all’inizio e poi è scomparsa, lasciando però delle alterazioni, il cui sintomo principale è il dolore. Si tratta di casi molto complessi, presenti sia nell’uomo che nella donna, che spesso interessano individui giovani e per i quali non è facile il trattamento adeguato. Anche qui dobbiamo agire con prodotti naturali, Probiotici, anti-infiammatori, anti-depressivi e manovre riabilitative.
  • Incontinenza urinaria: può dipendere da un deficit dello sfintere dell’uretra oppure da iperattività del muscolo vescicale. La prima è la cosiddetta incontinenza da sforzo, la seconda l’incontinenza da urgenza. L’incontinenza può interessare  uomini e donne, essere la conseguenza di cause ginecologiche, oppure legata all’invecchiamento e/o deficit cognitivi. Oppure essere dovuta a  cause  neurologiche; le più svariate. Anche nel caso dell’incontinenza, spesso si ottengono buoni risultati con terapia medica e/o trattamenti riabilitativi.
  • Sterilità maschile: l’esame principe è lo Spermiogramma, per valutare numero, mobilità e normalità degli spermatozoi. La cause di sterilità sono molteplici (es. varicocele, infezioni delle vie seminali, fattori tossici oppure alterazioni genetiche). Ricordiamo che spesso vi è una OAT (oligo-asteno-teratospermia) senza causa apparenti. Anche in questi casi la terapia medica può portare a dei risultati  apprezzabili.

 

 

 

Chiudi il menu